Odore di cloro nell'acqua di rete: nessun pericolo per la potabilità
Come abbiamo comunicato qualche giorno fa (👉 https://www.emiliambiente.it/centrale-di-priorato-in-funzione-il-nuovo-impianto-di-disinfezione/) è entrato in funzione nei giorni scorsi nella centrale di Priorato il nuovo impianto di disinfezione dell’acqua a biossido di cloro. L’intervento, destinato una volta a regime a garantire uno standard più elevato di sicurezza e qualità, ha provocato in questa prima fase un’alterazione dell’odore dell’acqua, percepibile talvolta come quello di cloro o candeggina. Facciamo chiarezza:
👉 In questi giorni l’acqua è potabile? Sì! L’acqua resta sicura e controllata.
👉 Cosa è cambiato? Abbiamo sostituito il metodo di disinfezione basato sul clorito di sodio con un sistema a base biossido di cloro. Questo composto, sebbene chimicamente correlato, garantisce un’azione battericida, disinfettante e virucida più efficace rispetto al sistema precedente.
👉 Perché si percepisce un odore/sapore di “candeggina” o “cloro”? Il biossido di cloro, come altri composti clorurati usati per la disinfezione, può conferire all’acqua un odore e un sapore caratteristico, appunto simile alla candeggina o al cloro. Questo odore non indica un pericolo per la salute, ma è una normale conseguenza del processo di sanificazione dell’acqua.
👉 Sarà sempre così? No, le caratteristiche organolettiche dell’acqua si normalizzeranno progressivamente man mano che il nuovo sistema entrerà a regime.
👉 Cosa fare intanto? Il biossido di cloro è un composto fotovolatile e foto sensibile: per ridurne sensibilmente l’odore sensibilmente basta versare l’acqua in un recipiente aperto e attendere qualche minuto.