Bilancio 2025: 8,4 milioni di euro di investimenti e 3,7 milioni di utile
Oltre 3,7 milioni di euro di risultato netto, 8,4 milioni di investimenti realizzati, 10,2 milioni di Margine Operativo Lordo: il bilancio 2025 di EmiliAmbiente, società di gestione del Servizio Idrico Integrato di 100.000 abitanti del parmense, racconta di una struttura gestionale consolidata e pronta alle sfide che la attendono con la scadenza del contratto di servizio al 31 dicembre 2027. Il documento è stato approvato lo scorso 21 aprile dall’Assemblea dei Soci, che ha deliberato all’unanimità di reinvestire interamente l’utile sul servizio.
| Indicatori economici e investimenti | 2025 | 2024 |
| Ricavi | 22.948 | 20.600 |
| Costi Operativi | 9.031 | 8.778 |
| MOL | 10.204 | 8.324 |
| Risultato Operativo | 5.472 | 4.081 |
| EBIT | 5.506 | 5.393 |
| Risultato Netto | 3.737 | 3.753 |
| Investimenti totali | 8.425 | 8.402 |
Nel dettaglio, il risultato netto si conferma in linea con il valore dell’anno precedente, 3,74 milioni di euro a fronte dei 3,75 del 2024. Il Margine Operativo Lordo, pari a 10,2 milioni di euro, è invece in aumento (+1,88 milioni), principalmente per effetto delle premialità incassate nel 2025 a seguito le performance di qualità tecnica e del servizio all’utente raggiunte nel biennio 2022-23 (circa 900mila euro), oltre che per l’incremento tariffario stabilito da ARERA. Un contenuto incremento riguarda anche i costi operativi (+252 mila euro) e del personale (+215 mila euro), quest’ultimo dovuto all’applicazione del nuovo CCNL e alle assunzioni previste dal piano di potenziamento della società. Spiega a questo proposito il Presidente della società, Adriano Fava: “Nel corso degli anni EmiliAmbiente si è progressivamente rafforzata dal punto di vista economico, finanziario e patrimoniale, ma anche dal lato delle competenze del personale dipendente, che ringrazio per i risultati raggiunti soprattutto in termini di investimenti realizzati”.

Adriano Fava, Presidente di EmiliAmbiente SpA
Ammontano infatti a 8,42 milioni di euro – in linea con gli 8,4 dell’anno precedente – le risorse stanziate per la manutenzione e la rigenerazione della rete: “È nostro obiettivo per l’anno in corso superare quota 10 milioni, per arrivare a 100 euro per abitante” aggiunge Marco Giorgi, Direttore Generale dell’azienza. Il 2026 sarà l’anno in cui termineremo la sostituzione dei contatori con apparecchi di nuova generazione su tutti i Comuni serviti – investendo complessivamente oltre 6,5 milioni di euro – e accelereremo il nostro percorso per la transizione energetica, completando la costruzione di 5 parchi fotovoltaici su altrettanti impianti: questo ci consentirà di autoprodurre dal 10 al 15% del fabbisogno energetico aziendale. Il progetto per l’efficientamento energetico di tutti i settori farà il resto: già oggi possiamo affermare che nel primo trimestre 2026 abbiamo mediamente risparmiato il 3,4 % di energia rispetto allo stesso periodo del 2025. Si tratta di azioni necessarie per affrontare l’emergenza causata dalla situazione geopolitica internazionale”.

Marco Giorgi, Direttore Generale di EmiliAmbiente SpA
Diventare più grandi, ma senza dimenticare che al centro di tutto c’è il cittadino: Giorgi conclude citando gli esiti dell’indagine di customer satisfaction aziendale, che “vede gli utenti intervistati affidare al servizio ricevuto un voto pari a 7,5 su una scala da uno a dieci, miglior risultato nell’ambito provinciale secondo l’indagine realizzata da ATERSIR e Federconsumatori”.

Davide Malvisi, Sindaco di Fidenza
“Maggiori investimenti sul servizio nonostante una tariffa più bassa: sono i numeri a dimostrare che la gestione pubblica dell’acqua funziona, e che il percorso dell’affidamento in house è una scelta più che praticabile” a parlare è Davide Malvisi, Sindaco di Fidenza, Comune azionista di maggioranza di EmiliAmbiente, citando a questo proposito i dati emersi nel convegno organizzato a febbraio scorso a Bologna dalla società di consulenza REA Srl “MTI-4 2024-2029 – Aggiornamento biennale 2024-2029” sul tema delle principali novità tariffarie, qualitative e normative nel servizio Idrico Integrato. Dalla relazione presentata dal Servizio Regolazione di ATERSIR – dedicata all’analisi dei livelli del servizio in Emilia Romagna sulla base dei principali parametri del Metodo Tariffario di ARERA – emerge infatti che gli investimenti pro capite realizzati nel 2024 da EmiliAmbiente per la manutenzione e la rigenerazione della rete idrica sono stati 104 euro per abitante: un valore che è ben superiore alla media regionale (86 euro) ed è il più alto in assoluto tra i gestori dell’ambito provinciale. Sempre prendendo come riferimento la provincia di Parma nel 2024, il costo medio a metro cubo sostenuto dai cittadini serviti da EmiliAmbiente è invece il più basso tra tutte le gestioni.
| Gestori | Investimenti euro/ab 2024 | Tasso di morosità 2024 | Premialità Qualità Servizio all’Utente per il biennio 2022-2023 |
| EMILIAMBIENTE | 104 | 1,2% | 277.692 |
| MEDIA REGIONE ER | 86 | 1,9% | 194.504 |
Fonte: AGENZIA TERRITORIALE DELL’EMILIA ROMAGNA PER I SERVIZI IDRICI E I RIFIUTI (ATERSIR)
Altri aspetti degni di nota sono il tasso di morosità 2024, che nel caso di EmiliAmbiente è il più basso della Provincia, e il dato più recente sulle premialità riconosciute da ARERA per la qualità del Servizio all’Utente, pari a 277.692 euro nel biennio 2022-2023. “Credo che siano segnali – prosegue Malvisi – di quanto la prossimità, la vicinanza al territorio delle aziende e della loro governance possa influire sulla qualità del servizio e sulla soddisfazione degli utenti. È un elemento di cui tener conto nell’immaginarci il futuro del servizio allo scadere degli attuali affidamenti”.