Gestione acqua Fidenza e Comuni della Bassa Parmense

Telecontrollo: EmiliAmbiente investe sull’innovazione

Nel campo del Servizio Idrico Integrato l’utilizzo di sistemi di controllo attraverso PLC/RTU (Programmable Logic Controller/Remote Terminal Unit) e sistemi di supervisione SCADA/HMI (Supervisory Control And Data Acquisition/Human Machine Interface) è ormai una prassi consolidata: la valenza strategica assunta dal controllo delle performance tecniche in tempo reale impone la ricerca costante di software sempre più evoluti.

Dal 2008 gran parte degli impianti di depurazione, delle centrali di captazione e della rete di distribuzione di EmiliAmbiente è stata dotata di sistemi di telecontrollo: un investimento ingente, affrontato sviluppando soluzioni innovative e all’avanguardia. Il 2018 rappresenta per l’azienda – che gestisce il Servizio Idrico Integrato di 11 Comuni del parmense – una fase particolarmente importante e delicata di questo percorso: l’Ufficio Tecnico di EmiliAmbiente sta infatti affrontando il passaggio dalla piattaforma attualmente utilizzata – PCWin Sofrel, software caratterizzato da un’impostazione “chiusa” – a un sistema più performante e universalmente aperto ai protocolli di comunicazione con il campo.

Il nuovo strumento, SystemPlatform Wonderware, è strutturato in maniera modulare – in modo da poter ospitare diversi software, come quello di analisi energetica – e consente accessi contemporanei al sistema con un grado di sicurezza più alto; possiede inoltre prestazioni di esecuzione script ed estrazione dati con performance di ultimissima generazione, ed è caratterizzato, dato di non poca importanza, da un’architettura aperta e flessibile.

STRUTTURA_SYSTEM_PLATFORM_REV02

Attualmente l’azienda utilizza i due sistemi di telecontrollo in parallelo: nello Scada Wonderware sono presenti le quattro centrali dell’acquedotto, mentre sotto lo Scada Pcwin ricadono ancora circa 200 RTU con i relativi sinottici. Dopo aver terminato la prima fase di implementazione di SystemPlatform Wonderware attraverso la configurazione di macchine virtuali dedicate a svolgere ognuna il suo compito (database di archiviazione dati, gestione dei driver di comunicazione, gestione accessi, gestione dei sinottici) l’azienda sta affrontando la migrazione verso il nuovo sistema e il suo potenziamento.
Per compiere questo passaggio sarà necessario aumentare il numero dei TAG I/O dagli attuali 1000 ai 25.000 TAG per poter poi avere la capienza sufficiente ad ospitare tutte le RTU che si trovano nel vecchio SCADA. Un ulteriore step sarà rappresentato dall’acquisire la licenza di sviluppo, in modo da essere indipendente con implementazioni future. Per quanto riguarda gli allarmi, la gestione sarà comunque eseguita direttamente da ogni singola RTU, in modo che vi sia un passaggio diretto e immediato verso il tecnico reperibile a differenza di molti sistemi che passano dallo SCADA.

“Vorrei sottolineare che per una realtà delle nostre dimensioni – afferma Andrea Peschiuta, Direttore Generale di EmiliAmbiente – la transizione al nuovo sistema rappresenta un notevole passo avanti dal punto di vista della qualità tecnologica della strumentazione di controllo; uno step importante che, mi auguro, sarà solo il primo di una lunga serie”.

Sempre nel corso del 2018 EmiliAmbiente procederà al potenziamento del telecontrollo della rete di Salsomaggiore Terme, estendendo il monitoraggio attraverso RTU anche a zone che ne erano sprovviste. Verranno inoltre installati nuovi sistemi HMI (Human Machine Interface) con il sistema InTouch Wonderware sulle centrali di Priorato e San Donato, e si procederà all’ammordernamento della sala di telecontrollo con pannelli dedicati a tutti i settori che costituiscono i cardini della società: acquedotto (centrali e distribuzione), depurazione, fognatura e SIT.