Gestione acqua Fidenza e Comuni della Bassa Parmense

Servizio Idrico: nel 2017 quasi tre milioni di investimenti

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Da sinistra: Andrea Peschiuta, Giuseppe Cerri e Nicola Bernardi, rispettivamente Direttore Generale, Presidente e Presidente della Commissione di Controllo di EmiliAmbiente SpA

Raggiunge quasi i tre milioni di euro il valore degli investimenti realizzati nel corso del 2017 da EmiliAmbiente SpA: nel dettaglio 2.912.330 euro, che sono stati impiegati per compiere 2005 interventi sulla rete idrica, 363 sulle fognature e 198 sui depuratori degli 11 Comuni serviti. Il bilancio consuntivo della SpA – interamente pubblica – è stato chiuso al 31/12/2017 con un utile netto di 2.099.251 euro e approvato dai Comuni soci nell’assemblea di giovedì 10 maggio 2018.

Buona la situazione anche dal punto di vista finanziario: l’indebitamento complessivo dell’azienda – che ha mosso i suoi primi passi 10 anni fa, nel 2008, completamente priva di capitale – ammonta a 20.094.619 euro, con un piano di rientro che prevede la conclusione della parte riguardante gli investimenti entro il 2024 (anno di scadenza affidamento del servizio) e la chiusura del debito per l’acquisto della sede aziendale nel 2039. La restante parte del fabbisogno finanziario a completamento della copertura del Piano industriale aziendale verrà coperto interamente da fonti proprie, quindi con il cash flow.

Restando in tema di opere sul territorio, nel 2017 la società ha provveduto alla revisione straordinaria del Piano Operativo Investimenti per gli anni 2018-2019: “Una scelta motivata dalla necessità di eseguire interventi urgenti e rilevanti sul settore fognature-depurazione, per cui nel biennio 2018-19 spenderemo circa 2.400.000 euro” spiega il Direttore Generale Andrea Peschiuta. “Tra questi citiamo l’adeguamento dei quadri elettrici di diversi depuratori a Salsomaggiore, Trecasali e Soragna, l’adeguamento del Certificato di Prevenzione Incendi di alcuni sollevamenti nei Comuni di Fontanellato e Roccabianca, il rilievo e la messa a norma degli sfioratori di Salsomaggiore, oltre che il progetto per la razionalizzazione della rete fognaria-depurativa di Colorno”.
Verrà invece posticipato a partire dal 2019 il piano per la sostituzione di circa 30 km della rete di adduzione della Bassa – ormai vetusta e per questo poco performante – che era in programma per l’anno corrente.

Tra i fatti di rilievo della gestione 2017 è impossibile poi non citare le vicende giudiziarie legate all’appalto per la manutenzione delle reti acquedottistiche, per le forti ripercussioni che avuto sulla gestione amministrativa (con la revoca dell’aggiudicazione e il relativo ricorso dell’ATI vincitrice) e sopratutto sull’organizzazione interna dell’azienda. “In questo frangente il CdA che rappresento – afferma il Presidente della SpA, Giuseppe Cerri – ha individuato e perseguito quattro obiettivi prioritari: innanzitutto garantire la continuità del Servizio, quindi ridefinire in toto gli obiettivi 2017, redistribuire deleghe e poteri storicamente in capo al Direttore Generale (con l’obiettivo di raggiungere un’organizzazione maggiormente decentrata orizzontalmente) e individuare la figura del nuovo Direttore. Possiamo dire di averli raggiunti grazie al grande impegno e alla disponibilità dimostrata da tutto il personale”.

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Il serbatoio pensile della centrale di captazione di Priorato (frazione di Fontanellato, Parma)

L’anno scorso è stato inoltre caratterizzato da fortissimi cambiamenti nel quadro normativo e regolatorio del settore. In particolare, a dicembre 2017 ATERSIR (Agenzia Territoriale dell’Emilia Romagna per il Servizio Idrico e i Rifiuti) ha stabilito che dal 1° gennaio 2018 l’incarico di EmiliAmbiente comprenderà anche la gestione delle acque meteoriche nel territorio servito. Un’integrazione che ha reso necessaria la modifica della pianta organica con creazione di un nuovo ufficio nell’area tecnica (in via di potenziamento nel 2018) e, nell’anno corrente, un aumento delle spese correnti di esercizio.

Ancora più rilevante l’attività normativa dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), con l’emanazione del Testo Integrato dei Corrispettivi Idrici e di quello sul Bonus Sociale Idrico, della delibera 917 sul Regolamento della Qualità Tecnica e della delibera 918/2017 per l’aggiornamento predisposizioni tariffarie: provvedimenti che hanno impegnato l’azienda in una serrata attività di analisi e programmazione, finalizzata far fronte alle imposizioni di ARERA senza incappare nel sistema sanzionatorio previsto per le inadempienze. Per proseguire su questa strada è stata creata in seno all’area corporate una nuova équipe specificatamente incaricata di “Regolazione e rapporti con gli Organismi di Vigilianza”, che verrà potenziata nel corso del 2018.

Non in ultimo va ricordata la forte crisi idrica che ha colpito gran parte dell’Italia nel corso dell’estate 2017, e che nel territorio servito da EmiliAmbiente si è tradotta in un drastico abbassamento dei livelli di falda, accompagnato da un sensibile incremento della presenza di nitrati nell’acqua emunta (seppure ancora ampiamente sotto i limiti di legge): due aspetti che hanno spinto l’azienda  a fare richiesta e ottenere dalla Protezione Civile i finanziamenti necessari alla perforazione di nuovi pozzi nelle centrali di San Donato (Parma) e Parola (Fidenza).